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Emanuele
Rauco, 11 Agosto 2008: Vago |
20th
Century Fox, 5 Settembre 2008
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X-Files
Voglio crederci
di Chris Carter
Il
paradosso è servito: una serie che per struttura narrativa, respiro
concettuale e corposità di messinscena sembrava venire dal grande
schermo, una volta traslocata su quello stesso medium non riesce a funzionare.
Ci aveva già provato Rob Bowman, a portare al cinema le avventure
degli agenti Mulder e Scully, con risultati discutibili.
A sei anni dalla fine della serie, lo stesso creatore Chris Carter cerca
di rilanciare le gesta dei detective dell'occulto, ma i risultati
non cambiano granché.
Un'agente
dell'FBI è sparita e il Bureau, con l'aiuto di un sensitivo,
trova pezzi di corpi umani nel ghiaccio: chiaramente è un caso
per gli X-Files, ma Scully ora esercita solo come medico e Mulder è
intenzionato a tenersi lontano dalle forze dell'ordine. Che però
hanno bisogno di loro, per un caso dai risvolti - ça va sans
dire - inaspettati.
Scritto
dal regista con Frank Spotniz, non un vero e proprio viaggio nell'occulto,
ma un thriller-horror dai risvolti fantascientifici del
tutto slegato dalla mitologia della serie, che trasporta alcuni dei
temi alla base del prodotto, assieme a elementi narrativi e visivi che
crearono l'X-Files touch.
Girato interamente a Vancouver ed ambientato nei ghiacci statunitensi,
il film è tutto incentrato sul tema cardine della serie fin dalla
prima stagione, fin dalla descrizione dei personaggi principali: il
confronto tra Scienza, Fede e quella zona d'ombra che va al di là
di entrambe, soprattutto mettendo in campo tipi diversi di Scienza e
di Fede e provando a portarli alle estreme conseguenze, attraverso il
ritratto di due personaggi 'storici' ormai segnati da anni e da cambiamenti
ai quali non hanno potuto reagire insieme.
Dopo
un buon incipit, Carter cerca di mescolare tutti i topoi della serie
- dalle musiche di Mark Snow usate in chiave ironica (il ritratto di
Bush alla parete) alle didascalie a inizio sequenza fino alla costruzione
alternata - per unire appassionati e nuovi adepti (non a caso i DVD
sono stati rimessi in circolazione), ma l'operazione sostanzialmente
fallisce, perché manca quel senso di mistero, di verità
insondabile che aveva reso uniche le nove stagioni televisive, restando
ancorati a un thriller più o meno convenzionale, anche
nell'uso di temi e personaggi, dove tutto accade sempre al momento giusto
e la soluzione finale non incide più di tanto in un intreccio
dal ritmo un po' troppo dilatato.
Quello
che un occhio attento avrebbe dovuto capire è che, in una serie
che aveva fatto del respiro cinematografico e della messinscena raffinata
una delle chiavi del suo successo, la trasposizione sul grande schermo
è un'operazione pleonastica e superflua, tanto che Carter non
può che replicarne stilemi di messinscena e regia, affidandosi
a fotografia (Bill Roe) e buon montaggio (Richard A. Harris) per superare
le falle di una struttura e di una costruzione non proprio impeccabili
e una descrizione dei personaggi appena abbozzata, che non racconta
nulla di nuovo né scava come avrebbe potuto (a parte forse la
figura ambigua di padre Crissman).
Più
curato filmicamente del precedente cinematografico
ma anche meno rilevante e significativo, il film gioca allora tutte
le sue carte sul ritrovare due personaggi che hanno segnato l'immaginario
cine-televisivo. Ma se David Duchovny se la cava ancora egregiamente,
Gillian Anderson sembra svogliata e scontenta, facendosi più
volta rubare la scena da Amanda Peet e Billy Connolly. Lasciando inesorabile
la sensazione che l'incantesimo è decisamente irripetibile.
Percorsi
tematici
X-Files
- Il film - di Rob Bowman; con David Duchovny, Gillian Anderson,
Martin Landau.
Titolo:
X-Files: Voglio crederci (The X Files: I Want to Believe)
Regia:
Chris Carter
Sceneggiatura:
Frank Spotnitz, Chris Carter
Fotografia:
Bill Roe
Interpreti:
David Duchovny, Gillian Anderson, Amanda Peet, Billy Connolly, Xzibit,
Mitch Pileggi, Callum Keith Rennie, Adam Godley, Alex Diakun, Nicki
Aycox, Fagin Woodcock, Marco Niccoli, Carrie Ruscheinsky, Spencer Maybee,
Roger Horchow, Veronika Hadrava, Denis Krasnogolov, Stephen E. Miller
Nazionalità:
USA, 2008
Durata:
1h. 44'
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