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Tiziana
Cappellini, 28 Agosto 2008: Singolare |
Inedito
in Italia
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Shirin
di Abbas Kiarostami
Lo
spettatore che intende accostarsi al nuovo film di Abbas Kiarostami
deve essere perfettamente consapevole delle particolarità che
questa pellicola possiede. Si tratta tuttavia di uno sperimentalismo
paradossalmente 'statico', ossia che non mette in discussione il linguaggio
cinematografico in sé quanto piuttosto il concetto di base sul
modo di fare un film. La tradizionalità del montaggio viene rispettata,
ma non altrettanto viene fatto della modalità narrativa: non
c'è infatti alcuna storia proiettata sullo schermo e il montaggio
serve solo a confezionare un film della durata di un'ora e mezza accostando
esclusivamente i volti di giovani - almeno in prevalenza - donne iraniane
incorniciate dai loro tipici copricapo. Sono questi volti - fra i quali
ne compaiono anche alcuni maschili, ma sempre restando defilati o venendo
inquadrati solo nella parte inferiore - ad essere ripresi e lo sono
mentre stanno a loro volta guardando con partecipazione un film tratto
da un antico dramma di armi e di amori.
E
così, per tutta la sua durata "Shirin" altro non è
che la ripresa di questi visi colti nelle svariate emozioni che la visione
del film suscita individualmente in loro. Allo spettatore, invece, non
resta altro che guardare la successione di tutti questi volti e ascoltare
le voci fuori campo - in iraniano, ma tradotte da opportune didascalie
- dei vari personaggi che animano il dramma, oltre al sonoro che risulta
particolarmente incisivo durante le scene di battaglia, sulla cui crudezza
sanguinaria non lascia alcun dubbio.
Allo spettatore resta però anche la possibilità di avere
diverse reazioni di fronte alla particolarità di questo film:
o perdere la pazienza insieme alla possibilità di appassionarsi
al dramma narrato oppure avere la reazione contraria di sentirsi in
qualche modo - più o meno misterioso e inconscio - attratto o
forse anche solamente incuriosito. Oppure ancora, allo spettatore può
restare - più come soluzione pratica che per reazione emotiva
vera e propria - il diversivo di seguire le didascalie per scovare inesattezze
dovute alla loro non impeccabile esposizione formale...
Percorsi tematici
Dieci
- di Abbas Kiarostami.
Titolo:
Shirin
Regia:
Abbas Kiarostami
Sceneggiatura:
Abbas Kiarostami
Fotografia:
Abbas Kiarostami
Interpreti:
Mahnaz Afshar, Juliette Binoche, Niki Karimi
Nazionalità:
Iran, 2008
Durata:
1h. 32'
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