|
Alberto Cassani, 31 Maggio 2004: Logorroico |
Warner,
4 Giugno 2004
|
Harry
Potter e il prigioniero di Azkaban
di Alfonso Cuarón
Un
mago minorenne non può fare incantesimi fuori dalla scuola di
Hogwarts, ma quando una zia insiste a parlar male dei suoi genitori,
Harry Potter la gonfia come un pallone e se ne va di casa mentre questa
svolazza sulla città... Tornato ad Hogwarts per frequentare il
suo terzo anno di Scuola di Magia e Stregoneria, Harry scopre che l'istituto
sarà piantonata da dei pericolosi esseri sovrannaturali noti
come 'Dissennatori', il cui compito in questo caso è dare la
caccia a Sirius Black, il primo carcerato capace di fuggire dalla prigione
di Azkaban. Non solo: tutti sono convinti che Black stia dando la caccia
proprio ad Harry Potter, perché dodici anni prima è stato
lo stesso Black a consegnare a Voldemort i genitori di Harry...
Cambia
il regista ma nessuno se ne accorge: il carrozzone digitale di "Harry
Potter" travolge anche il Cuarón di "Y
tu mama tambien" e "Little Princess" e non lascia
nulla nella testa dello spettatore non iniziato se non un vago senso
di stordimento. Il mondo magico che sembra divertire tanto i nostri
bimbi continua a sembrarci distante e incomprensibile, e i film che
ce lo raccontano ci paiono staordinari solo in quanto a noia e durata.
E ci sembrano proprio tutti uguali...
Se
la progressione degli eventi nella saga dà pian piano risposte
agli interrogativi nati durante la visione dei primi capitoli (la secchiona
Hermione, per dirne una), la coerenza interna di questo terzo film è
ancora una volta abbondantemente oltre il livello di guardia. Dalle
nemesi che paiono dei piccoli bulletti di quartiere (Draco Malfoy) ai
personaggi secondari la cui funzione non sembra altra che aiutare l'Eroe
nei momenti di bisogno (i gemelli) alle apparizioni che non hanno spiegazione
alcuna (il cervo). Senza contare che, in fondo, per la prima metà
abbondante del film non succede praticamente nulla.
Cambia
per la terza volta il direttore della fotografia, ma a realizzare il
look della pellicola sono di nuovo i tecnici degli effetti speciali.
Le scene girate on location si contano sulle dita di una mano
e la cosa si ripercuote nell'atmosfera generale del film, che finisce
- com'è giusto, vista la trama - per essere più dark
dei precedenti ma anche estremamente piatta e finta. Ma combattere contro
il freddo cinema post-moderno è una battaglia persa in partenza,
visto come il pubblico continua ad apprezzare questi prodotti sia al
cinema che in home-video. L'impressione, però, è che
quando la saga di Harry Potter giungerà al termine, l'unico suo
lascito al mondo del cinema sarà una vagonata di soldi.
Percorsi
tematici
Harry
Potter e la pietra filosofale - di Chris Columbus; con Daniel
Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson.
Harry Potter e la camera dei segreti - di
Chris Columbus; con Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint.
Harry Potter e il Calice di Fuoco -
di Mike Newell; con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson.
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - di
David Yates; con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson.
Titolo:
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the Prisoner
of Azkaban)
Regia:
Alfonso Cuarón
Sceneggiatura:
Steven Kloves
Fotografia:
Michael Seresin
Interpreti:
Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Robbie Coltrane, Gary Oldman,
Michael Gambon, Alan Rickman, Maggie Smith, David Thewlis, David Bradley,
Tom Felton, Timothy Spall, Emma Thompson, Julie Christie, Emily Dale,
Warwick Davis, Alfred Enoch, Pam Ferris, Dawn French, Robert Hardy
Nazionalità:
USA, 2004
Durata:
2h. 21'
|