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Enrico
Sacchi, 4 Ottobre 2008: Vuoto |
20th
Century Fox, 3 Ottobre 2008
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Riflessi
di paura
di Alexandre Aja
Il
poliziotto a riposo Ben Carson (Kiefer Sutherland) trova un impiego
come guardiano notturno dell'ex grande magazzino Mayflower, distrutto
dalle fiamme di un incendio doloso cinque anni prima. L'occasione per
Ben è quella giusta per ricominciare una nuova vita e riconquistare
l'affetto di moglie e figli, ma il neo-guardiano comincia ad essere
ossessionato dai numerosi specchi presenti nelle rovine del centro commerciale,
che iniziano ad inviargli terrificanti visioni di persone morte nell'incendio.
Senza sapere se ciò che vede è reale o meno, Ben inizia
a temere per la sicurezza sua e della sua famiglia: gli specchi del
Mayflower iniziano a contaminare tutti quelli all'esterno...
Ennesimo,
molesto, remake hollywoodiano di un horror orientale e
niente più. Nel caso specifico parliamo del sudcoreano "Into
the Mirror" di Kim Sung-ho, pellicola mai arrivata in Italia ma
di discreto successo in patria ed in altri paesi, anche grazie ai molteplici
livelli di lettura che hanno fatto la felicità di una parte della
critica. Questo nuovo prodotto di Alexandre Aja, francese trapiantato
a Hollywood e già autore di un pallido
rifacimento di Wes Craven, manca volutamente di un sacco di cose
presenti nell'originale e colleziona invece una serie di controsensi,
dialoghi banali ed in generale idiozie, proprie di un certo cinema del
terrore di qualche anno fa.
Svuotata
la trama di qualsiasi elemento estraneo ad una struttura di storia tipica
dei peggiori esempi del genere, il film si trascina senza senso per
più di un'ora, senza che il protagonista faccia dei reali progressi
nella sua lotta contro gli specchi assassini, tra un'esplorazione delle
rovine che fanno da sfondo a metà del film ed una penosa scenetta
di pseudo-dramma familiare. Perfino quando gli eventi cominciano finalmente
ad accelerare, la risoluzione appare pianificata a tavolino e priva
della tensione necessaria. In particolare, non si riesce ad avvertire
il pericolo che invece dovrebbe incombere durante tutto la scena finale.
La
regia, seppure di buona qualità tecnica, è svogliata nella
direzione degli attori e nello svolgimento della narrazione, regalando
solo due scene degne di nota in tutto il film. Aja sembra inoltre non
voler cogliere proprio nessuno dei possibili spunti che alcuni elementi
dell'originale coreano potevano offrire, a partire dal tema dell'immagine
riflessa dagli specchi, che qui sono presentati solo come pretesto per
dar luogo ai momenti di orrore vero e proprio. Consapevole forse di
ciò, il regista tenta di rimediare con l'ultimissima sequenza,
dove si vola un filo più alto, ma ormai è troppo tardi
e questa scena risulta più posticcia e fuori luogo che altro.
L'unica cosa che rimane di questo film, oltre al tedio, è l'immagine
delle rovine del centro commerciale: merito di una scenografia più
valida del film nel suo insieme.
Titolo:
Riflessi di paura (Mirrors)
Regia:
Alexandre Aja
Sceneggiatura:
Alexandre Aja, Grégory Levasseur
Fotografia:
Maxime Alexandre
Interpreti:
Kiefer Sutherland, Paula Patton, Cameron Boyce, Erica Gluck, Amy Smart,
Mary Beth Peil, John Shrapnel, Jason Flemyng, Tim Ahern, Julian Glover,
Josh Cole, Darren Kent, Aida Doina, Ezra Buzzington, Ioana Abur, Roz
McCutcheon, Cai Man, Adina Rapiteanu, William Meredith, Bart Sidles,
Tudor Stroescu, Jingdong Qin, Anca Damacus, Liliana Donici
Nazionalità:
USA - Romania, 2008
Durata:
1h. 50'
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