Alberto Cassani, 4 Settembre 2008: Spettacolarizzato
VIDEA-CDE, 3 Ottobre 2008

The Hurt Locker

di Kathryn Bigelow


Una scena"Hurt Locker", l'armadio del dolore, è la tuta che indossano gli artificieri quando si avvicinano ad un ordigno esplosivo per disinnescarlo. E gli artificieri della squadra Charlie in servizio in Iraq nel 2008 sono obbligati ad indossarla spesso. Ma devono anche essere pronti a fronteggiare qualunque situazione, dall'attacco di un cecchino ad una missione di soccorso di un prigioniero. Tutti hanno degli ordini e delle regole da seguire, ma ognuno di loro reagisce in maniera diversa davanti al pericolo e alla paura. Alcuni di loro non hanno niente, a casa; altri hanno qualcosa cui non vogliono tornare. Di tutti è difficile capire le ragioni che li hanno portati a fare i volontari in un corpo speciale a così alta mortalità, ma quello che non devono mai dimenticare è che quando sono chiamati sul campo sono una squadra. Perché se dovessero dimenticarselo i loro guai diventerebbero ancora più grossi...

Jeremy RennerKathryn Bigelow torna a dirigere un lungometraggio a sei anni di distanza da suo ultimo "K-19", e lo fa raccontando come sempre un'amicizia maschile in una situazione particolare. La sceneggiatura dell'ex reporter di guerra Mark Boal, dai cui articoli era già stato tratto "Nella valle di Elah", tratta il tema della paura e della spersonalizzazione del soldato ambientando la storia in una guerra che potrebbe essere l'Iraq come il Vietnam e scrivendo diversi momenti che suonano piuttosto banali invece che pregnanti come vorrebbe. Ma la fotografia che dà dell'esperienza di guerra è comunque interessante e coinvolgente anche se non emozionante.

Una scenaLa Bigelow gira come nei suoi momenti migliori, riuscendo ad avvolgere lo spettatore nelle scene di guerra e a tenerne desta l'attenzione nelle sequenze di dialogo. Certo non si può dire che diriga senza enfasi, perché ci si mette d'impegno per rendere esplosioni e sparatorie il più spettacolari e hollywoodiane possibile, con l'uso di punti di vista multipli, ralenty e montaggio complicato. Lei e Boal fanno poi l'errore di chiudere il film con un epilogo che si adatta bene al messaggio che vogliono trasmetterci ma che brucia totalmente la tensione fin lì creata, che sarebbe stata esaltata ancor di più da un finale più secco. Ad ogni modo, una delle cose migliori presentate in un deludente Concorso al Festival di Venezia 2008.


Percorsi tematici

K-19 - di Kathryn Bigelow; con Harrison Ford, Liam Neeson, Peter Sarsgaard.
Il mistero dell'acqua - di Kathryn Bigelow; con Catherine McCormack, Sean Penn, Elizabeth Hurley, Josh Lucas.
Point Break
- di Kathryn Bigelow; con Keanu Reeves, Patrick Swayze, Gary Busey.


La locandina originaleTitolo: The Hurt Locker (Id.)
Regia: Kathryn Bigelow
Sceneggiatura: Mark Boal
Fotografia: Barry Ackroyd
Interpreti: Jeremy Renner, Anthony Mackie, Brian Geraghty, Cristian Camargo, Suhail Al-Dabbach, Christopher Sayegh, Ralph Fiennes, David Morse, Guy Pearce, Evangeline Lilly, Sam Spruell, Sam Redford, Erin Gann, Justin Campbell, Ryan Tramont, Malcolm Barrett, J.J. Kandel, Michael Desante, Kristoffer Ryan Winters
Nazionalità: USA, 2008
Durata: 2h. 11'