Paola Cavallini, 28 Agosto 2008: Pirotecnico
Inedito in Italia

Girara no gyakushu

di Minoru Kawasaki


Una scenaGiappone, oggi. Gli otto maggiori capi di stato del mondo sono riuniti ad Hokkaido, presso il Lago Toya, per la conferenza internazionale del G8 dedicata al problema dell'inquinamento e dei danni che l'uomo ha prodotto sul pianeta Terra. Due dei giornalisti che sono lì proprio per il G8 si spingono nelle giungle dell'isola, incontrando una piccola comunità di devoti religiosi. Improvvisamente un orribile mostro gigante attacca la città di Sapporo, distruggendola, ed il terrore regna in Giappone, raggiungendo anche gli otto grandi della Terra impegnati, peraltro, a discutere di sonore sciocchezze. Il capo di stato giapponese invita gli altri sette leader a mettersi in salvo, ma il presidente statunitense, fiero del suo ruolo di eroe salvatore del mondo, propone a tutti di unire le forze e uccidere il mostro: non è un atto di generosità o di responsabilità, ma un modo per diventare famoso ed avere la riconoscenza dell'intero pianeta. Tutti accettano, e poco per volta fioccano le proposte più varie per uccidere Girara. Attacco missilistico, avvelenamento con il polonio (indovinate chi lo propone?), asfissia da gas... niente sembra funzionare. Anzi, il mostro diventa sempre più forte. Quando la Terra sembra destinata a soccombere, proprio i nostri due giornalisti e il gruppo di seguaci religiosi, tra i quali un misterioso bambino, riusciranno ad evocare il dio Take-majin, che salverà tutti uccidendo Girara.

Il regista Minoru Kawasaki con Take-majin e GiraraNiente di nuovo sotto il sole, per quanto riguarda il genere, quello tipico dei mostri di gomma giapponesi tutti antenne, luci lampeggianti e palle di fuoco. Quello che risulta invece interessante è la raffigurazione degli otto più potenti del mondo. Visti dal regista risultano tutti molto grotteschi: il francese sciupafemmine (molto simile a Sarkozy), la tedesca femminista di ferro, l'italiano tutto pasta, pizza e mito dell'antica Roma, il russo assolutista iperpatriottico, lo statunitense... statunitense! Interessante anche l'autocritica nei confronti del proprio Paese: il premier giapponese ne esce come un effeminato, truccato, indeciso e debole di intestino che non esita a mettere in mano agli altri leader mondiali la salvezza del mondo.

Una scenaColpo di scena pre-lieto fine: un misterioso ex premier giapponese dal grande carisma si rivela in realtà essere un nordcoreano travestito, che ha in mente di gettare la bomba atomica su Girara, e subito dopo diventare il dominatore di tutta la Terra. Il film si conclude con l'inevitabile lotta titanica tra i due giganti: da una parte Girara, cattivo ma solo perché partorito da un tentativo missilistico umano andato a finire male, dall'altra il dio Take-majin (maschera e voce di 'Beat' Takeshi Kitano), simbolo degli elementi della natura, evocato dalla fede e dall'amore puro di un bambino. Alla fine di tutto, quindi, saranno la fede, l'infanzia e l'informazione a salvare il mondo. Interessante, no?


La locandina giapponeseTitolo: Girara no gyakushu
Regia: Minoru Kawasaki
Sceneggiatura: Masakazu Migita
Fotografia: Takashi Suga
Interpreti: Natsuki Kato, Kazuki Kato, "Beat" Takeshi, Lily Franky, Hide Fukumoto, Bin Furuya, Junichi Inoue, Eiichi Kikuchi, Susumu Kurobe, Akira Matsushita, Jun Miura, Haruo Mizuno, Yuri Morishita, Yakan Nabe, Yosuke Natsuki, Matabee Watabe, Toshiya Wazaki
Nazionalità: Giappone, 2008
Durata: 1h. 38'