Emanuele Rauco, 27 Agosto 2008: Onnicompresivo
Medusa, 29 Agosto 2008

Doomsday
Il giorno del giudizio

di Neil Marshall


Una scenaIn certi ambienti, l'importante è farsi un nome, avere una credibilità, un biglietto da visita spendibile nei momenti di minore visibilità o ispirazione; e sostanzialmente, il cinema è uno di questi, specie per gli amanti della settima arte, per i quali a volte il nome del regista conta più dell'effettivo valore della pellicola. Ma la credibilità acquisita serve anche a farsi dare carta più o meno bianca dai committenti. Dimostrazione di questo ci viene da Neil Marshall, regista di film seguiti e amati come "Dog Soldiers" o l'ottimo "The Descent", che al suo terzo film decide di scompaginare ogni attesa e percorso e fa un salto nei bassifondi del cinema di genere, raccontando un'apocalisse anche filmica, facendo storcere più di un naso, ma regalando qualche curiosa sorpresa.

Rhona MitraAfflitta da un terrificante virus, la Scozia viene messa in quarantena e isolata dal resto della Gran Bretagna. 25 anni dopo, però, il virus non è ancora debellato, sebbene corrano voci di un antidoto. All'agente Eden Sinclair l'arduo compito di addentrarsi nei territori devastati per recuperare il siero della salvezza.

Scritto dallo stesso Marshall, un B-movie dal gore abbondante, un fantasy post-apocalittico identico nella struttura dal grande "1997: fuga da New York" di John Carpenter, che però non si fa mancare nulla e passa in rassegna molti generi, sottogeneri, tendenze e citazioni, Romero e il Miller di "Mad Max", "I guerrieri della notte", ma anche i cavalieri, per arrivare - nel finale - all'azione tamarra con sfoggio di armi e auto che tanto ricorda Michael Bay.

Rhona Mitra e Bob HoskinsAmbientato tra Londra e la tremenda Scozia del 2033, dove a caverne e orrendi sotterranei si contrappongono incontaminati paradisi naturali, il film più che sugli effetti del virus o sulle sue ragioni, punta alle conseguenze sociali e politiche dell'epidemia, tracciando il ritratto di un'umanità alla deriva, violenta e depressa, ridotta a stadi folli di decadimento, trattata dai suoi "superiori" tribali o istituzionali che siano, con la stessa violenza: orde di punk e freak perversi e devastati, società che si sono chiuse e ricostruite come all'epoca del Medioevo, governi che non hanno scrupoli e che pare abbiano la morte nel programma elettorale.

Malcolm McDowellPur se abbondantemente sopra le righe, gli obiettivi di Marshall sono chiari e per raggiungerli si affida a un abnorme pastiche di generi, che sembra variare quasi in ogni sequenza, accumulando selvaggiamente immaginari, citazioni, repertori e rileggendoli alla luce di una visione del cinema spiazzante e prossima al delirio: il regista vuole oltrepassare le barriere del mostrabile, almeno in un film ad alto budget, ma sembra spesso fuori luogo (come nel tremendo rave party), sforna continue svolte di registro non sempre azzeccate, il percorso politico e concettuale finisce per perdersi in un progetto metacinematografico un po' debole, ma se i contenuti restano confusi e labili, la forma, perlomeno, è piuttosto divertente.

I temi e i toni semplicistici spesso sfuggono di mano alla sceneggiatura, soprattutto il rapporto tra testo e contesto non funziona, e qualche problema produttivo sembra evidente (persino le musiche sembrano raccattate da Carpenter e affini), ma la regia è solida ed efficace, le scene d'azione esagerano il giusto e ritmo e suspense - almeno prima dell'ora di film - funzionano. E quasi funziona anche Rhona Mitra, bellona che sembra uscita da Penthouse più che da un'agenzia attoriale che però mostra un piglio non male, poco aiutata in questo da anonimi compari (nonostante i cameo di Bob Hoskins e Malcolm McDowell). Proprio in virtù della credibilità, e della sostanziale fiducia che in lui nutriamo, acquisita da Marshall siamo disposti a perdonargli anche gli scivoloni e alcuni evidenti errori e difetti, perché questo suo film ha il curioso pregio di peccare per eccesso, e non difetto, che è atteggiamento da non trascurare.


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The Descent - Discesa nelle tenebre - di Neil Marshall.


La locandinaTitolo: Doomsday - Il giorno del giudizio (Doomsday)
Regia: Neil Marshall
Sceneggiatura: Neil Marshall
Fotografia: Sam McCurdy
Interpreti: Rhona Mitra, Bob Hoskins, Alexander Siddig, Malcolm McDowell, MyAnna Buring, Craig Conway, Emma Cleasby, Christine Tomlinson, Vernon Willemse, Shawn Pertwee, Darren Morfitt, Adrian Lester, David O'Hara, Nathalie Boltt, Rick Warden, Leslie Simpson, Chris Robson
Nazionalità: USA - Regno Unito - Germania - Sud Africa, 2008
Durata: 1h. 53'